Ti stai addentrando nel mondo del trading e vuoi conoscere meglio le opzioni? Prima di procedere vorremmo spiegarti cosa sono, come funzionano e qual è la loro finalità e perché dovresti utilizzarle. Al giorno d’oggi c’è tanta confusione sull’argomento, per questo motivo sarebbe meglio chiarirlo fin da subito e comprendere come operare correttamente.

In un primo momento probabilmente collegherai le opzioni a quelle binarie, ma attenzione a fare la distinzione, perché quest’ultime non potresti utilizzarle in quanto in Italia sono illegali. In questo articolo parleremo delle opzioni di trading, ovvero quel prodotto finanziario che ti dà l’opportunità di operare sul mercato finanziario.

Nel momento in cui compri una opzione, pagherai un premio sul diritto di poter operare ad un determinato prezzo, ancor prima che la data fissata sia in scadenza.

Descritto in questo modo, potresti associarlo ai future, ed è effettivamente vi è una certa somiglianza. La differenza è che con le opzioni di trading non hai l’obbligo né di vendere e neppure di acquistare, qualora non ne avessi l’intenzione.

La premessa indispensabile è quella di affidarti a broker online autorizzati e con una regolare licenza. Il rischio, sopratutto in un settore così delicato come quello delle opzioni di trading, sarebbe quello di perdere l’intero capitale a causa di piattaforme fraudolente.

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Le opzioni trading sono traducibili in contratti finanziari con il diritto (sottolineamo non obbligo come invece accade nei future), di poter comperare il premio e vendere o comprare ad una specifica quantità per un’attività finanziaria ben precisa (sottostante), entro la data di scadenza.

Non dimenticare di iscriverti soltanto in piattaforme che abbiano il consenso di operare finanziariamente e regolamentate da enti quali CySEC e CONSOB. Se avessi difficoltà ecco una lista completa di tutti i software a cui puoi appoggiarti senza aver timore di cascare in una truffa!

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Cosa sono le opzioni trading e quali voci analizzare

Guadagni opzioni trading

Fonte: Pikist

Dopo aver detto cosa sono le opzioni trading cerchiamo di analizzare le voci importanti che potresti trovare in questi contratti finanziari. Al di là del fatto che tu sia abituato a giocare in borsa è essenziale conoscere ogni sfaccettatura e approfondire nel migliore dei modi.

Ecco quello che potresti trovare incorrendo a tali contratti finanziari:

  • Sottostante: si fa riferimento a qualsiasi titolo, valuta, materia prima, indice, fondo di investimento o tasso di interesse che faccia riferimento all’opzione;
  • Premio : quella somma di capitale versata per sottoscrivere il contratto ufficiale, che non è recuperabile;
  • Diritto di vendita o acquisto: durante la sottoscrizione del contratto, si stabilirà se sfruttare il diritto di acquisto (call) o di vendita (pull) sul bene cosiddetto sottostante;
  • Prezzo di esercizio (o anche noto come strike price): fa riferimento a quel costo al quale si verificherà lo scambio, che viene definito durante la sottoscrizione del contratto;
  • Data stabilita: quest’ultima si riferisce al termine ultimo con la quale l’acquirente, potrà avvalersi del suo diritto.

Inizialmente tutti questi termini potrebbero sembrarti complessi, ma ti assicuriamo che con un po’ di esperienza e abitudine, diventerà più semplice. Se avessi intenzione di fare formazione gratuita, non possiamo che suggerirti di iscriverti al broker online ForexTB, regolamentato e assolutamente sicuro.

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Le opzioni di trading vengono nominate “strumento derivato“, poiché il loro valore proviene da quello del cosiddetto bene sottostante. Nonostante essa abbiano una forma, sono prive di contenuto.

Che differenza c’è tra opzioni call e put? Qualche esempio

Il miglior modo per capitalizzare il denaro sui mercati finanziari online è quello di apprendere il più possibile di ciascun argomento. Oggi vorremmo mostrarti qualche esempio per poter sottolineare la differenza tra le opzioni call e put.

Le opzioni d’acquisto, le call, sono dei contratti che fanno sì che il buyer (nonché il trader), possa comprare l’asset sul sottostante (ovvero laddove vengono emesse queste opzioni). Tutto ciò, ad un determinato presso e data di scadenza che fissi in fase contrattuale.

Le opzioni put invece, consentono al trader la vendita dell’asset del sottostante in questione, sempre secondo la data e il prezzo fissato al momento della sottoscrizione del contratto.

Fare trading con le opzioni ponendo la giusta attenzione

Abbiamo parlato abbondantemente di cosa sono le opzioni di trading, ma vorremo specificare che il sottostante di un derivato non dev’essere obbligatoriamente di natura finanziaria, bensì di qualsiasi cosa che possa comprendere:

  • Azioni finanziarie: faremo riferimento alle stock option;
  • Titoli obbligazionari: tratteremo le bond option;
  • Indici di mercato: potremmo portare il caso di MIBO, le opzioni il cui sottostante fa riferimento all’indice di Borsa più importante, FTSE MIB.
  • Valute: tutto ciò che riguardi il mondo del Foreign exchange market
  • Materie prime: che non possono non includere petrolio ed oro;
  • Derivati delle altre opzioni stesse.

Tutto ciò potrebbe scatenare un rischio finanziario non indifferente, almeno inizialmente ti suggeriremmo di capitalizzare il denaro in maniera più contenuta, per farlo puoi adoperare IQ Option, l’unico broker regolamentato che ad oggi, ti consente di depositare una somma irrisoria pari soltanto a 10€.

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Una particolare attenzione va all’acquisto di una opzione, che non significa anche acquisire il suo sottostante. Per fare un esempio pratico: immagina di comprare un’opzione trading “scritta” sulle azioni dell’azienda Apple (trovi il simbolo AAPL), possederai solamente l’opzione stessa, ma sul tuo portafoglio non avrai i titoli azionari di Cupertino.

Anche le opzioni finanziarie (come in qualsiasi mercato), hanno un prezzo da pagare. Quest’ultimo si chiama premium, fa sì che il buyer emetta il pagamento a colui che emetterà l’opzione (chiamato issuer), per poter accedere al contratto.

La data di scadenza indicata sul contratto è chiamata maturity, mentre il cost con il quale il buyer esercita il diritto di vendere o comprare il sottostante è definito strike price.

Altro termine molto importante è il moneyness, che evidenza la differenza tra il prezzo attuale di mercato in cui si trova e lo strike price delle stesse opzioni.

Ecco di seguito le differenza che vorremmo sottolineare affinché tu non

  • Call in the money (ITM): costo attuale del sottostante (P) > strike price (K)
  • Put in the money: P < K
  • Call e Put at the money (ATM): P = K
  • Call out of the money (OTM): P < K
  • Put out of the money: P > K

Opzioni trading: come guadagnare

Una delle fatidiche domande di chi si addentra nel mondo delle opzioni trading è “come si può guadagnare con questi strumenti finanziari?”.

Il funzionamento è semplice, il buyer sottoscrive il contratto che acquisirà validità nel momento in cui lo stesso acquisti il derivato e resterà valido fino alla scadenza. A quel punto:

1. Svolgere l’opzione: il buyer vende o acquista il sottostante ricevendo o pagando lo strike price.
2. Non svolgere l’opzione: il contratto termina.

In quali casi si stabilisce se è conveniente esercitarla oppure no? In questi casi è opportuno esprimere il concetto di rendimento di una opzione che chiameremo payoff.

Cos’è il payoff? Con quest’ultimo fa riferimento alla somma di guadagno, che otterrebbe colui che la possiede e qualora il contratto venisse esercitato. In parole più semplici, ecco come funziona:

Si esercita una Call, nel momento in cui il valore di un determinato sottostante alla maturity è più alto dello strike price.

Colui che avrà acquisito l’opzione dovrà pagare lo strike price e quel punto, potrà effettuare la vendita del sottostante sul mercato.

Per payoff si fa riferimento alla differenza tra il prezzo di esercizio del contratto e il valore del sottostante (anche noto come underlying).

Quindi si eviterà di esercitare il contratto qualora alla maturity il valore dell’underlyng è inferiore allo strike price.

In tutto ciò, non dovrai dimenticare di tener conto del prezzo iniziale che avrai pagato per poter accedere nel contratto. Se non esercitassi l’opzione trading, tu da buyer, genererai una perdita uguale al premium.

Esempio pratico di una opzione call

Opzioni call e put

Fonte: Wikipedia

Dal momento in cui le opzioni trading riguardano un settore complesso, ti suggeriamo vivamente di sfruttare il profilo demo gratuito di broker autorevoli come Trade.com, in cui potrai apprendere più competenze senza spendere soldi in corsi. Troverai presso la sezione dedicata, video tutorial ed ebook.

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Riportiamo l’esempio pratico dell’opzione call. Immagina di averne comprato una a 5$, il valore dello strike price indicato sul contratto è 40$, mentre la maturity si trovi a 100$.

A questo punto il payoff sarà pari a = 100$ – 40$ = 60$. A quest’ultimo importo sarà sottratto il premium di ben 5$. Il totale di profitto sarà di 55$.

Mentre, se il costo del sottostante alla data di scadenza contrattuale fosse pari a 20$, la perdita sarà di 5$.

A questo punto, se sfruttato adeguatamente avrà intuito la convenienza delle opzioni trading. Se fossi costretto ad esercitare il contratto, il rendimento totale ammonterebbe a 20$ – 40$ – 5$ = – 25$, ovvero la somma da pagare.

Se avessi compreso le opzioni Call, siamo sicuri che quello delle put sarà molto più semplice.

L’unica differenza è che durante la vendita (Put), il possessore hai diritto (quindi non l’obbligo), di vendere il suo sottostante e ricevere il prezzo di esercizio.

In quali casi può risultare conveniente? Nel momento in cui lo strike price sia maggiore del valore del sottostante. Di conseguenza, una opzione Put o Call che sia, potrà essere esercitata soltanto se alla scadenza quest’ultima sia “In The Money”.

Opzioni trading: realmente conveniente?

Sicuramente dopo aver scoperto cosa sono le opzioni trading, quello che starai pensando è la convenienza di tentar di speculare in questi contratti finanziari.

Qualora si generasse un profitto, il rendimento che potrai ottenere dall’acquisto della determinata opzione Call, sarà di gran lunga superiore a quello di una possibile compravendita di azioni. Il motivo?

Supponi che al momento Apple valga 225$ e prevedi che tale valore sia in aumento. Sul mercato trovi una opzione CALL ITM con il prezzo d’esercizio a 220$, premium e data di scadenza di 8%.

A questo punto le strategie attuabili sono due:

1. Comprare l’azione AAPL (Apple) al prezzo di 225$;
2. Comprare la Call con il prezzo di esercizio 220$ e premio pari a 8$.

Supponi che il prezzo di Apple dopo un mese salga a 245$.

Il rendimento delle rispettive strategie sarà:

1. Su azione: 245$-225$/225$ = 8,9 %
2. Rendimento su opzione: 245$-220$-8$ /8$ = 212,5 %

Hai notato la differenza? Decisamente senza paragoni. Ciò accade perché per comprare opzioni dovrai pagare soltanto il premium, invece per le azioni sarà opportuno depositare l’intero valore del titolo.

Questo non significa che non ci siano rischi economici, quelli li dovrai tenere sempre in considerazione. L’ideale sarebbe quello di iniziare con una prova gratuita sui broker autorizzati e legali per operare, senza che possa cascare in trappole di soldi.

Le opzioni di trading (seppur meno rischiose), possono comportare danni senza termini di paragone. Per tal motivo abbiamo ritenuto doveroso stilare un elenco completo di tutti i migliori software online.

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