Non sai cosa sono le materie prime e ti chiedi se varrebbe la pena investire in esse? Tanto per cominciare, quest’ultime sono composte da tutti quei materiali, che consentono attraverso specifiche lavorazioni e processi industriali, di ottenere un bene/prodotto finito.

Ma perché dovresti investire in materie prime? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questa capitalizzazione di denaro? In questa ti spiegheremo esattamente, la strategia e se conviene attuarla oppure no.

Ci sembra scontato, sottolineare l’importanza della scelta di un broker autorevole, come per esempio eToro, grazie al quale, anche nel caso in cui non avessi competenze (almeno agli inizi), potrai affidarti allo strumento copy trading, per copiare chi invece, ha ottenuto successo.

Tutto qui? Certo che no. Infatti, dovrai conoscere ogni cosa delle materie prime, soprattutto che si classificano in rinnovabili e non rinnovabili. Qualora non lo sapessi, gli economisti, attribuiscono il termine Commodity alle materie prime di investimento.

Quali sono le materie prime di investimento

Quali sono le materie prime di investimento

Fonte: Pixabay

Nel trading forex esistono le cosiddetti Commodity, ovvero la materie prime di investimento. Ma quali sono? Dopo aver visto in cosa si suddividono, ecco una breve classificazione che ti farà intuire fin da subito, la convenienza di investire in questi materiali:

  • Oro
  • Argento
  • Petrolio
  • Rame
  • Palladio
  • Gas naturale
  • Caffè
  • Grano
  • Platino

Anche un non esperto di beni materiali, capirebbe che quest’ultimi sono i pregiati e apprezzati in natura. Ma allora, come si può speculare su queste materie prime?

Le migliori materie prime su cui investire

Come hai potuto appurare, di Commodity ce ne sono una molteplicità. Ma quali sono le migliori materie prime su cui investire e ottenere un profitto assicurato? Se cercassi garanzie, allora la risposta è negativa.

In qualsiasi mercato finanziario online il rischio di poter perdere denaro è sempre elevato. Certo, poi ci sono strategie con più probabilità di poter speculare rispetto ad altre, ma tieni a mente sempre di gestire il budget in modo tale che tu non possa rovinarti.

Oro: il bene di rifugio per eccellenza

L’oro è a tutti gli effetti un bene rifugio. Ciò significa, che molti investitori fanno ricorso a questo materiale prezioso, in quanto sanno che nei periodi di forti variazioni di prezzo e conflitti economici e politici, l’oro è l’unico a rimanere costante.

L’investimento in oro è una garanzia, cosicché tu non possa andare in perdita. Infatti, tantissimi trader lo considerano come strumento protettivo (del proprio denaro) piuttosto che di speculazione.

Per poter comprare l’oro, le possibilità sono essenzialmente due, acquistarlo fisicamente (monete o lingotti) o mediante contratti finanziari, quindi poter possederlo virtualmente.

Petrolio: guadagni potenziali

Il petrolio è uno dei beni più adorato dagli investitori. Attorno ad esso, girano cifre gigantesche, ciò per via dei grossi volumi di scambio che si manifestano in ogni transazione di tutto il mondo.

C’è da dire, che il petrolio è una materia prima molto volatile. Ciò significa, che il suo prezzo tende a variare in maniera esponenziale. Il trend è generalmente in crescita, ma la discesa è abbastanza imprevedibile.

Per poter speculare sul petrolio, è di fondamentale importanza monitorare le politiche dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC), ma anche tutti gli altri paesi che estraggono e si occupano di raffinare l’oro nero.

Con una giusta analisi e previsione macro-economica dei flussi di capitalizzazione, il guadagno sul petrolio può essere molto elevato.

Molti trader hanno trovato profittevole il guadagno sul petrolio grazie alle posizioni a breve termine, con la strategia degli investimenti CFD.

Argento: il metallo prezioso più costante

L’argento è considerato dai trader più piccoli, ovvero coloro che dispongono un budget non troppo elevato. Perché? Il motivo è semplice, negli ultimi 10 anni, questa materia prima ha avuto una crescita costante.

C’è da tenere in considerazione, che rientra sempre tra i metalli preziosi e come tali, è abbastanza volatile.

Sono molti gli investitori, che lo trattano come bene di copertura, soprattutto in periodi in cui si manifesta deflazione, inflazione e svalutazione.

Gas naturale: i suoi rischi più elevati

Il gas naturale è un combustile fossile, capirai bene che la sua quotazione è estremamente volatile e quindi pericolosa per ogni trader.

La Commodity in questione è davvero difficile da gestire, infatti la suggeriamo a chi è davvero competente nel campo. In alternativa, se fossi un neofita, potresti approfittare della demo gratuita di Investous e comprendere questo mercato, rischiando i soldi virtuali.

Investire in materie prime con la giusta strategia

Investire in materie prime è una delle scelte più consigliate a coloro che vorrebbero speculare su questi beni, senza possederli. Ma allora, come si può trarre un profitto senza acquistarli fisicamente?

La risposta stai nei Contratti per Differenza, il cui acronimo è CFD. Ovvero quello strumento finanziario, che ti dà l’opportunità di guadagnare sia qualora un titolo o azione salga, sia qualora scenda, senza effettivamente possederlo.

Con un Contract for Difference, potrai speculare sulle materie prime essenzialmente in due soluzioni:

  1. Comprando: guadagnerai qualora il prezzo di quel bene aumenti;
  2. Vendita allo scoperto: il profitto lo potrai ottenere, qualora il prezzo diminuisca. Tale operazione di permetterà di speculare e generare un guadagno, nel caso in cui il prezzo in questione scenda.

Per quest’ultimo punto, occorre fare una premessa. Dal momento in cui si chiama vendita allo scoperto, molti pensano che per poter vendere bisogna prima acquistare la materia prima, ma non è così, ecco perché questo è un grossissimo vantaggio di chi capitalizza il denaro in CFD.

Fondi investimento su materie prime: convengono?

I fondi di investimento su materie prime potrebbero convenirti, ma solo se la capacità di chi gestisce il fondo, sia estremamente elevata. Viceversa, il rischio sarebbe quello di perdere il tuo capitale.

I fondi di investimento sono accostati dalla parola “comuni“, poiché, in questo caso farai parte di una specifica nicchia, quella delle commodities (materie prime), in cui il controllo sarà indiretto.

Questa strategia si differenzia molto dalla precedente (CFD) ovvero con i Contratti per Differenza. Perché se grazie a quest’ultimi, potresti guadagnare sia qualora il titolo salga che qualora scenda, con i fondi di investimento su materie prime, punture al ribasso è praticamente vietato.

Ma allora conviene oppure no? Si, per chi volesse risparmiare tempo. Nel caso opposto, il rischio è decisamente maggiore.

Gli ETF su materie prime convengono oppure no?

Prima di chiederti se investire sugli ETF delle materie prime, sai cosa sono? L’acronimo deriva dal termine Exchange-traded fund, un po’ come i precedenti, anche questi sono dei fondi di investimento sulle commodities.

A differenza di quelli comuni, questi replicano l’andamento di determinati indici sulle materie prime e ti consentono di speculare su più asset, escludendo un bene con cui non vorresti avere a che fare.

La strategia degli ETF su materie prime può essere diversificata sotto ogni aspetto, potresti persino decidere se speculare su un indice a breve o lungo termine.

Investire in Exchange-traded fund è un’ottima possibilità, qualora sapessi leggere i segnali e andamenti di mercato. Questa operazione ti consentirebbe di diversificare il tuo portafoglio digitale.

Se non avessi tali competenze, ti suggeriamo di iscriverti a piattaforme di trading su materie prime regolamentate, come per esempio IQ Option, che ti dà l’opportunità di iniziare con un basso rischio, depositando anche solo 10€.

Oggi, il fondo più grande di ETF che riguarda le commodities, si chiama Invesco Bloomberg Commodity UCITS ETF Acc. Quest’ultimo ha la capacità di gestire oltre 900 milioni di dollari di capitale.

4 Migliori ETF delle materie prime

Chiaramente il fondo Bloomberg Commodity UCITS ETF Acc non è l’unico disponibile per investire sulle materie prime, ma è decisamente il più grande.

Ci sono però, altri 4 migliori ETF su materie prime, che ti elenchiamo:

  1. L&G Longer Dated All Commodities UCITS ETF
  2. Invesco Bloomberg Commodity UCITS ETF Acc
  3. iShares Diversified Commodity Swap UCITS ETF (DE)
  4. Lyxor Commodities Thomson Reuters/CoreCommodity CRB TR UCITS ETF Acc

La maggior parte delle piattaforme di trading online affidabili, concedono la possibilità di investire sui migliori ETF in circolazione. Un esempio è Trade.com, al cui interno vi è persino una sezione interamente dedicata alla formazione (tra ebook e video tutorial).

Investire in materie prime conviene realmente?

Alla luce di quanto abbiamo scritto, ti stai chiedendo se investire in materie prime conviene? Dipende. Da cosa? Dalle tue abilità, da quanto tu sia in grado di comprendere il mercato e fare le giuste analisi, dal broker che sceglierai e sopratutto, dalla strategia da adottare.

Sicuramente tra le nostre opinioni, quella che reputiamo più giusta è di investire in CFD su materie prime, affinché tu possa ottenere un profitto, sia in caso di rialzo che di ribasso.

Con ciò non vogliamo dire che gli altri strumenti, quali ETF, fondi comuni di investimento e via dicendo, non siano ottimi. Semplicemente hanno degli svantaggi in più, come ad esempio commissioni molto elevate e soprattutto, non poter guadagnare sul ribasso, ma soltanto sul rialzo.

Un elemento negativo che influisce pesantemente sul risultato finale. Ogni trader deve saper diversificare il portafoglio ma soprattutto, badare e sfruttare gli strumenti per gestire il rischio.

Come investire sulle materie prime senza averle

L’ultimo punto su cui vorremmo soffermarci è come investire sulle materie prime. Dopo aver selezionato una delle piattaforme più autorevoli e regolamentate da enti quali CONSOB (Commissione nazionale per le società e la Borsa) e CySEC (Cyprus Securities and Exchange Commission), il passo successivo è investire in CFD (strategia consigliata).

Immagina in alternativa, di dover comprare fisicamente materie prime come barattoli di petrolio o monete/lingotti d’oro, credi che possa essere più conveniente il rapporto costo/guadagno, piuttosto che puntare su qualcosa, che non possiedi?

Comprare le materie prime fisicamente sarebbe decisamente più dispendioso, sia in termini economici che di tempo. Ricorda infine, che nei beni più negoziati rientrano l’oro, il petrolio e il gas naturale. Si accodano anche argento e caffè ma che per assurdo, sono più distaccati in termini di volumi.

Opinioni sulle materie prime: conclusioni

Le nostre opinioni sulle materie prime sono senz’altro positive. In conclusione possiamo affermare che investire nelle Commodity è conveniente, ma solamente se si applica una giusta e sensata strategia.

Anche le materie prime, così come ogni mercato finanziario o come giocare in borsa, richiede competenze, studi ed una buona gestione del budget. Seppur esistono dei beni più sicuri di altri, non va sottovalutata la volatilità, che spesso è la causa di grosse perdite di denaro.

Un ultimo suggerimento che vorremmo darti, è di (oltre fare formazione) consultare i forum e blog di settore, in cui potresti confrontarti con gente che ha già operato e investito sulle materie prime, possibilmente pronta a darti una mano.

L’investimento (al di là di quale settore esso sia) è un’attività lavorativa a tutti gli effetti. Ci sono trader che vivono solamente di questo, altri che la considerano come attività secondaria, con cui poter dar sostegno allo stipendio principale.

In ogni caso, indipendentemente da quale sia la strada che tu vorrai prendere, ricorda che ci sono in ballo dei soldi e gli investimenti sulle materie prime e in borsa ad esempio, potrebbero portanti bei guadagni ma anche moltissime perdite di capitale.